ZEROSIGMA 1.0 "K > D > S"
genesi di un esperimento [Alex G. Raccuglia]
 
 
link: Il look di ZeroSigma 1.0 [realizzare l’effetto pellicola]
ZeroSigma 1.0 "K > D > S", devo ammettere, è l'origine di tutto quanto... Tutto è iniziato nel settembre 2004, quando ho iniziato a scrivere un personalissimo diario, qualcosa che mi sarebbe dovuta servire per leggermi e comprendermi. Una sorta di percorso personale di analisi e di autocritica. L'ho chiamato ZeroSigma per una serie di motivazioni che preferirei rimanessero personali. L'esperimento (mi) è servito a capire qualcosa, anche se penso che non mi sia bastato, ma queste sono considerazioni esclusivamente personali... Fatto sta che verso la fine del 2004 ho iniziato a pensare ad una storia da raccontare, ma che raccontasse anche di me. Diciamo che volevo "mettere in scena" una parte di me, sempre per questo discorso di autoanalisi e di autocritica.
Parallelamente erano ormai passati diversi mesi dall'uscita di Skarr, e iniziavo a sentire su di me una serie di pressioni. Diciamo che diverse persone, colpite dalle potenzialità di Skarr, volevano vedere come sarei... "maturato", cosa avrei fatto dopo. E, devo dirlo, lavorando, e molto, nel campo dell'audiovisivo, mi sono accorto che dai tempi di Skarr ero cresciuto molto, professionalmente parlando: sentivo la necessità di fare qualcosa d'altro. "Alessandramente" parlando, volevo... dimostrare di essere bravo. Dimostrare, ricordatevi questa parola.
Nel dicembre 2004, un sabato mattina, mi metto lì con il mio portatile e... in due ore scrivo la sceneggiatura del corto, che, molto originalmente parlando, ho chiamato, semplicemente, "ZeroSigma". Devo dire che ero rimasto piacevolmente colpito dal mio stesso lavoro: racchiudeva in sé una forte componente personale, un mio personalissimo messaggio (anche se credo, e spero, che non troppe persone se ne siano accorte), ma anche una sfida di carattere tecnico e tecnologico, queste due componenti subordinate al linguaggio che volevo usare. Linguaggio crudo e violento, con camera mossa ed incerta, un'evoluzione dal cavalletto imperante di Skarr. E di, praticamente, qualsiasi cosa io debba realizzare "per lavoro" (leggasi: per vil denaro).
Non contento, dato che ZeroSigma era un lavoro di autocoscienza, ho "ben" pensato di spingermi ancora più in là, e di fare interpretare allo stesso attore i tre personaggi che interagiscono e, a modo loro, "crescono".
Ora... Non so quanto ne capiate, ma, credetemi sulla parola, fare interagire tre personaggi interpretati dallo stesso attore significa "effetti speciali". Ed effetti speciali e camera mossa sono due cose che, nel nostro ambito ultraindipendente, non vanno molto d'accordo.
Ma, d'altra parte, io "ero Alex G. Raccuglia", con al G puntata in mezzo e, dunque, non potevo non realizzare qualcosa di grosso, nel senso di difficile e non banale. Con Skarr ero stato il primo, poi però gli altri mi hanno ben presto raggiunto, e superato. ZeroSigma doveva essere qualcosa di diverso, un'altra piccola-grande pietra di paragone.
Insomma. Avevo pronta la sceneggiatura, avevo l'attore (Gabriele Spinelli, anche se lui non lo sapeva ancora, ma io ero sicuro che avrebbe accettato la sfida), pian pianino avevo realizzato un paio di trucchi che mi consentissero di utilizzare il linguaggio e le tecniche in questione... Avevo persino trovato la location (grazie Lorella, sempre e comunque)... Mi mancava solo una cosa: la voglia di iniziare. La scintilla per partire.
Da dicembre 2004, rimandando di volta in volta di un mese, ho rimandato l'inizio delle riprese a febbraio (2005), aprile, giugno... fino a settembre.
Nel frattempo capisco che ZeroSigma può diventare ben più di un singolo cortometraggio. Ho in mente cose nuove, idee diverse, sto già pensando a ciò che verrà dopo (e qui i miei protosoci-datori di lavoro mi diranno che, forse, è proprio il fiocco sul pacco a rendere il regalo più bello). Decido che ZeroSigma sarà un grosso contenitore di sperimentazione. E che ZeroSigma sarà solo il primo di una serie di cortometraggi. Lo chiamo "K > D > S", perché, e qui lo svelo per la prima volta, i tre personaggi si chiamano Keen, Drain e Sigma. Tre personaggi che sono stato io. E Keen è il passato di Drain e Sigma ne è il futuro. Keen diventa Drain che diventa Sigma. K, D e S. Il segno ">" sta ad indicare la direzione, lo spostamento, l'evoluzione.
Alla fine, però, non so come e quando, ho trovato lo spirito per poterlo e doverlo fare. Forse perché qualcuno (che non mi vuole poi troppo bene) mi ha sfidato dicendomi "non lo farai mai". Your sister. Eccomi qui.
Alex Raccuglia (con o senza G-punto) torna sul set, dopo avere realizzato Ariccia Day 2004, dopo il remaking di Venezia, dopo il video e il DVD di I-Droid e della Yamaha, dopo Copia Garantita (ancora oggi forse la mia migliore prova di autore e regista, e probabilmente l'unica fiction comica...). Alex torna sul set per dimostrare di essere quello che qualcuno pensa che sia, primo tra tutti lui stesso. Io penso di essere bravo. Ma forse avevo paura di scoprire che non era così.
3 ottobre 2005. Sul set.
E, finalmente, capisco che non me ne frega proprio niente di dimostrare niente a nessuno. Il set è qualcosa di meraviglioso, di mio. Mi sento come uno straniero che torna dopo tanto tempo nella sua terra natale. L'avevo un po' capito il 14 maggio sul set del Tubo, ma adesso ne sono sicuro: il set, la regia, è qualcosa che mi fanno sentire bene, mi fanno sentire a casa, come tornare a bere l'acqua di fonte dopo un anno di astinenza dal bere. Sul set sono io, torno ad essere io. E sono, udite udite, quasi felice. Come se le cose tornassero al loro posto, e tutto ricominciasse ad avere un senso...
 
 
 
 
 
 
link: Il look di ZeroSigma 1.0 [realizzare l’effetto pellicola]