ZEROSIGMA
ZEROSIGMA 1.0 "K > D > S"
K > D > S: la storia |
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ZeroSigma 1.0 "K > D >
S", devo ammettere, è l'origine di tutto quanto... Tutto
è iniziato nel settembre 2004, quando ho iniziato a scrivere
un personalissimo diario, qualcosa che mi sarebbe dovuta servire
per leggermi e comprendermi. Una sorta di percorso personale di
analisi e di autocritica. L'ho chiamato ZeroSigma per una serie
di motivazioni che preferirei rimanessero personali. L'esperimento
(mi) è servito a capire qualcosa, anche se penso che non
mi sia bastato, ma queste sono considerazioni esclusivamente personali...
Fatto sta che verso la fine del 2004 ho iniziato a pensare ad una
storia da raccontare, ma che raccontasse anche di me. Diciamo che
volevo "mettere in scena" una parte di me, sempre per
questo discorso di autoanalisi e di autocritica.
Parallelamente erano ormai passati diversi mesi dall'uscita di Skarr,
e iniziavo a sentire su di me una serie di pressioni. Diciamo che
diverse persone, colpite dalle potenzialità di Skarr, volevano
vedere come sarei... "maturato", cosa avrei fatto dopo.
E, devo dirlo, lavorando, e molto, nel campo dell'audiovisivo, mi
sono accorto che dai tempi di Skarr ero cresciuto molto, professionalmente
parlando: sentivo la necessità di fare qualcosa d'altro.
"Alessandramente" parlando, volevo... dimostrare di essere
bravo. Dimostrare, ricordatevi questa parola.
Nel dicembre 2004, un sabato mattina, mi metto lì con il
mio portatile e... in due ore scrivo la sceneggiatura del corto,
che, molto originalmente parlando, ho chiamato, semplicemente, "ZeroSigma".
Devo dire che ero rimasto piacevolmente colpito dal mio stesso lavoro:
racchiudeva in sé una forte componente personale, un mio
personalissimo messaggio (anche se credo, e spero, che non troppe
persone se ne siano accorte), ma anche una sfida di carattere tecnico
e tecnologico, queste due componenti subordinate al linguaggio che
volevo usare. Linguaggio crudo e violento, con camera mossa ed incerta,
un'evoluzione dal cavalletto imperante di Skarr. E di, praticamente,
qualsiasi cosa io debba realizzare "per lavoro" (leggasi:
per vil denaro).
Non contento, dato che ZeroSigma era un lavoro di autocoscienza,
ho "ben" pensato di spingermi ancora più in là,
e di fare interpretare allo stesso attore i tre personaggi che interagiscono
e, a modo loro, "crescono".
Ora... Non so quanto ne capiate, ma, credetemi sulla parola, fare
interagire tre personaggi interpretati dallo stesso attore significa
"effetti speciali". Ed effetti speciali e camera mossa
sono due cose che, nel nostro ambito ultraindipendente, non vanno
molto d'accordo.
Ma, d'altra parte, io "ero Alex G. Raccuglia", con al
G puntata in mezzo e, dunque, non potevo non realizzare qualcosa
di grosso, nel senso di difficile e non banale. Con Skarr ero stato
il primo, poi però gli altri mi hanno ben presto raggiunto,
e superato. ZeroSigma doveva essere qualcosa di diverso, un'altra
piccola-grande pietra di paragone.
Insomma. Avevo pronta la sceneggiatura, avevo l'attore (Gabriele
Spinelli, anche se lui non lo sapeva ancora, ma io ero sicuro che
avrebbe accettato la sfida), pian pianino avevo realizzato un paio
di trucchi che mi consentissero di utilizzare il linguaggio e le
tecniche in questione... Avevo persino trovato la location (grazie
Lorella, sempre e comunque)... Mi mancava solo una cosa: la voglia
di iniziare. La scintilla per partire.
Da dicembre 2004, rimandando di volta in volta di un mese, ho rimandato
l'inizio delle riprese a febbraio (2005), aprile, giugno... fino
a settembre.
Nel frattempo capisco che ZeroSigma può diventare ben più
di un singolo cortometraggio. Ho in mente cose nuove, idee diverse,
sto già pensando a ciò che verrà dopo (e qui
i miei protosoci-datori di lavoro mi diranno che, forse, è
proprio il fiocco sul pacco a rendere il regalo più bello).
Decido che ZeroSigma sarà un grosso contenitore di sperimentazione.
E che ZeroSigma sarà solo il primo di una serie di cortometraggi.
Lo chiamo "K > D > S", perché, e qui lo svelo
per la prima volta, i tre personaggi si chiamano Keen, Drain e Sigma.
Tre personaggi che sono stato io. E Keen è il passato di
Drain e Sigma ne è il futuro. Keen diventa Drain che diventa
Sigma. K, D e S. Il segno ">" sta ad indicare la direzione,
lo spostamento, l'evoluzione.
Alla fine, però, non so come e quando, ho trovato lo spirito
per poterlo e doverlo fare. Forse perché qualcuno (che non
mi vuole poi troppo bene) mi ha sfidato dicendomi "non lo farai
mai". Your sister. Eccomi qui.
Alex Raccuglia (con o senza G-punto) torna sul set, dopo avere realizzato
Ariccia Day 2004, dopo il remaking di Venezia, dopo il video e il
DVD di I-Droid e della Yamaha, dopo Copia Garantita (ancora oggi
forse la mia migliore prova di autore e regista, e probabilmente
l'unica fiction comica...). Alex torna sul set per dimostrare di
essere quello che qualcuno pensa che sia, primo tra tutti lui stesso.
Io penso di essere bravo. Ma forse avevo paura di scoprire che non
era così.
3 ottobre 2005. Sul set.
E, finalmente, capisco che non me ne frega proprio niente di dimostrare
niente a nessuno. Il set è qualcosa di meraviglioso, di mio.
Mi sento come uno straniero che torna dopo tanto tempo nella sua
terra natale. L'avevo un po' capito il 14 maggio sul set del Tubo,
ma adesso ne sono sicuro: il set, la regia, è qualcosa che
mi fanno sentire bene, mi fanno sentire a casa, come tornare a bere
l'acqua di fonte dopo un anno di astinenza dal bere. Sul set sono
io, torno ad essere io. E sono, udite udite, quasi felice. Come
se le cose tornassero al loro posto, e tutto ricominciasse ad avere
un senso...
[Alex G. Raccuglia] |